Lettera aperta

Alla cortese attenzione di

Sindaco di Udine
Capo dei Vigili Urbani di Udine
Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti della Repubblica Italiana
Ministro delle Piccole Cose Inutili del Mondo che Vorrei
Senatore Palpatine (si vede lontano un miglio che poi diventi cattivo)

Carissimi tutti e altri, come butta? Spero bene. Oggi per l’ennesima volta sono stato fermato dai Vigili Urbani mentre andavo con il mio longboard da scuola verso casa su una pista ciclabile deserta, alle ore 14 circa. Mi e’ successo altre volte, immagino che succedera’ ancora. Non me la prendo con i Vigili perche’ so che stanno facendo il loro lavoro (che rispetto oltre ogni modo), pero’ ancora mi chiedo perche’ non posso andare con lo skateboard, piano ed in totale sicurezza, su una pista ciclabile deserta. Ogni settimana ci viene detto di non usare la macchina, che la citta’ e’ inquinata, le polveri sottili, i gas, l’effetto serra, Godzilla e’ depresso ed altre calamita’ del genere. Possibile che se uno decide di non usare la macchina debba essere fermato con la minaccia di una multa? Ripeto, non stavo zigzagando in mezzo al traffico o falciando pedoni su un marciapiede, procedevo a velocita’ ridotta (come sempre, ho una certa eta’) lungo una pista ciclabile deserta in entrambe le direzioni. Sono andato a studiarmi la normativa e secondo me ci sarebbe margine per permettere un uso consapevole e regolamentato di mezzi di locomozione puliti come skateboard o similari sulle piste ciclabili (non sui marciapiedi o sulla carreggiata). Mi sbaglio? Si puo’ fare? Se ne puo’ parlare? Faccio anche notare che capita quotidianamente di vedere gente in bicicletta fare cose assurde come andare contromano, sul marciapiede, su una pista ciclabile in verso opposto, senza luci la notte, ad occhi chiusi sognando California, con diciotto borse della spesa ed un cane al traino etc. Non ho mai visto fermare nessuno (non so, magari vengono fermati, ma di nascosto). Per non parlare del comportamento di chi guida macchine e moto (o chi posteggia il sabato sera sul marciapiede con un SUV che copre due fusi orari diversi).

Io lo so che ci sono delle norme, ma davvero sono cosi’ restrittive? Non si puo’ fare qualcosa a livello di Comune? O in generale a livello di codice della strada? E possibile che ogni volta queste norme si applicano a me e non alla vecchietta in bicicletta su una ruota sola ed il cane nel cestino? Ministro, smetta di guardare con aria annoitata il cellulare, sto parlando con lei.

Se non posso andare al lavoro in longboard me ne faro’ una ragione, vorra’ dire che usero’ la macchina accelerando ad ogni semaforo e contribuendo da cittadino responsabile all’irrespirabilita’ dell’aria di noi tutti.

Cordiali saluti, Riccardo Giannitrapani

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2 thoughts on “Lettera aperta

  1. Nessuno le darà ragione perchè da noi (italiani) il piacere più grande è soffocare l’innocente già nella culla. Impedirgli di diventare esempio in modo di mostrargli da subito la linea da seguire: quella dello scempio, dell’inquinamento, del consumo…Nessuno le darà ragione se lo scordi…a parte io, Paola . Un saluto

  2. Non c’è bisogno che qualcuno ci dia ragione per averla.
    Non è l’approvazione esterna (o, peggio, la premiazione, di qualunque natura, compreso il successo pubblico) a rendere i comportamenti accettabili.
    Purtroppo, a molti viene insegnato fin da piccoli il contrario, ma noto sempre più persone che si stanno “risvegliando”.

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