Lettera dal bordo di una sera

Caro Francesco

da molto tempo ho ricevuto la lettera che ancora non mi hai scritto, ma solo ora riesco a leggerla con occhi puliti. Ho imparato dai miei studenti e dalle mie studentesse il valore delle relazioni con data di scadenza, l’importanza di assecondare il tempo, non di misurarlo. Ho capito tardi che non e’ un contenitore, non mi incuriosisce piu’ la sua capienza, il suo dominio.

Tengo strette da giorni le cose che mi hai detto, le ho accolte e ne avro’ cura come posso, come ho provato a fare con te. Il fatto che stasera, come tante altre sere, la tua stanza sia vuota non significa molto. Ti aspetto come il ramo aspetta il vento, tuo e’ il mio movimento, tua la mia voce.Ti aspetto perche’ e’ questo che fa un padre, anche uno sbagliato.

Con amore, papa’.

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