Ricordo

Un anno fa nasceva Anna Wislawa, afferrata in questa parte di reale tra la pioggia di novembre ed una corsa in auto. Ricordo il corridoio d’ospedale arredato con il mio corpo confuso buttato su una sedia, il volto stanco di Carla, il suo respiro aggrappato alle mie mani, le parole confuse dei medici. RIcordo l’odore di transitorio che per me hanno sempre avuto gli ospedali, il mondo altro diventato insignificante, un pensiero per Francesco che aspettava la notizia come a Natale il permesso di alzarsi da tavola. Ricordo la paura degli ultimi momenti, la sala operatoria e quel rimanere escluso fuori all’ultimo passo. Ricordo il respiro corto liberato solo dal pianto di Anna, riconosciuto tra mille altri. Ricordo il primo sguardo, la bellezza di Carla che tornava alla vita, l’odore della sua pelle, la voce di Francesco il mattino dopo al telefono che rincorreva le mie risposte.

Soprattutto questo, un ricordo chiaro, la limpida sensazione di liberta’ dal possesso, il pensiero improvvisamente lucido che i figli non ci appartengono, sono doni per gli altri , non per noi. Solo il caso ce li consegna in mano, il tempo di metterli in piedi, questo ci e’ dato.

Ad Anna Wislawa che dorme appesa al respiro di sua madre nell’altra stanza, a Francesco che stasera dista solo lo spessore di un muro, ai figli che ho voluto, a quelli che mai avro’, alla moltitudine che attende i loro passi dedico il mio tempo di stasera.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s