Principio di esclusione

Le pietre. Quelle calpestate, toccate, ricordate, immaginate, a volte inventate. Le ho ascoltate a lungo, le pietre di questo luogo custodiscono molti miei passi, quasi tutti i miei errori, alcuni sogni, pochi ripensamenti, la mia rinascita. Ricordo le strade di Erice quando da bambino potevi camminare ore senza incontrare nessuno, quando la nebbia lasciava solo immaginare le torri e gli alberi, quando chi saliva fin qui riportava a casa il ricordo di una solitudine, il sorriso del tempo, non un souvenir di plastica formato famiglia facile da trasportare, difficile da giustificare. Le pareti di pietra un tempo vuote sono ora piene di cartelli, gelati giganti, calendari, magliette, pubblicità, richiami, falsi ricordi di un’Erice che non esiste e mai è esistita. Spariti i silenzi, sparito il mistero. Lo ritrovo con fatica in un raro momento di disorientamento, perso in stradine secondarie lontane dal flusso di ciabatte, un cortile, un vicolo, un albero che vince sulla pietra dal bordo della strada. Non mi arrabbio ne provo dolore, il tempo esige il suo tributo per tutto quello che ci concede. Trasformare il mio rifugio di bambino in una meta di colorato chiasso da turismo di giornata è un evento naturale, in fondo ho sempre i ricordi. Mi viene in mente il principio di esclusione di Pauli, due fermioni non possono occupare contemporaneamente lo stesso stato quantico. Ecco, i miei pensieri sono fermioni stasera, non riesco a far sovrapporre i miei ricordi di bambino alle pietre che oggi altri piedi calpestano. Se mi sforzo riesco però a scegliere, osservare i turisti infreddoliti in costume e asciugamano che comprano cannoli di plastica da appendere al frigo o guardare con gli occhi di un tempo le strade vuote che risuonano di passi solo immaginati. Mi sembra di intravedere mio padre, il cappello calato sugli occhi, la borsa dei libri, cercare la sua poesia perso tra questa vetta e l’Inghilterra. Ma è solo un’ombra, altri passi e risate e folla salgono verso di me. Le pietre nuove escludono quelle antiche.

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