Lettera ad uno studente ritrovato

Caro M.

due righe per ringraziarti per l’altra mattina, nella tua voce ho intravisto tanti studenti e studentesse che ho perso, per pochi secondi me li hai ricordati uno ad uno. Nel cerchio dei tuoi amici, compagni e compagne di classe e di percorso, hai cantato. L’erba sotto i piedi, il sole a vestirci, hai trovato casa nel mio invito a cantare. Sapevo per sentito dire che eri bravo, ma ho dovuto scoprirlo ieri mattina in quel pezzo di giardino che abbiamo eletto classe per pochi minuti. Hai cantato senza esitazione, parole tue. Ogni volta mi riprometto di non stupirmi quando scopro le doti ed i talenti di ragazzi e ragazze che la vita mi mette davanti, ogni volta mi rinnego e provo gioia e meraviglia nel conoscervi fuori dal banco e dalla gabbia di un foglio a quadretti. Sono contento di averti ascoltato, sono contento che sei mio studente, sono felice che con forza tua hai camminato in salita nonostante tutto.

Un saluto, prof.

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