Cartolina dal bordo delle cose

La giusta distanza non l’ho trovata, mi sono fermato al bordo di ogni vostra cosa. Non per disinteresse o distrazione, ma per necessita’ di silenzio. So che il rischio e’ l’esilio, ma e’ cosi’ caro questo luogo appartato dove posso coltivare i miei ricordi, quelli veri vicino a quelli inventati, quelli passati con quelli che ancora devono arrivare. Qui posso tenere le cose piu’ care, le persone, i luoghi, i libri, le parole, ogni piccolo atomo del tempo che ho avuto. La mia matematica piena di errori, le stelle di quando ero bambino, matite, carta, il sorriso dei miei figli e la voce di Carla, tutto e’ qui in me. In cambio vi lascio il mondo, poi magari un giorno me lo raccontate. Tanti cari saluti.

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One thought on “Cartolina dal bordo delle cose

  1. Lei scrive bene professore.
    Se avessi avuto lei come insegnante di matematica sarei stata comunque la capra di campagna che sono stata con tutti i miei malcapitati prof di matematica ma avrei imparato molto dalla sua umanità. Il ” lei” per mettermi anche io sul bordo, che dal bordo, a volte si ha una panoramica migliore.
    ☺️

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