Confronto

Quando ero ragazzo lessi un libro divulgativo sulla matematica che, ricordo (o faccio finta di ricordare) mi colpi’. Non dico che fu determinante per il seguito della mia vita, ma sicuramente delineo’ alcuni tratti del cammino. Ricordo il titolo del primo capitolo, un titolo evocativo e falsamente comprensivo: "Cos’e’ la matematica?". Oggi apro un libro divulgativo moderno, pubblicato due anni fa, uno di quei libri che i nostri studenti e le nostre studentesse possono incontrare nel loro iniziale cammino. Il titolo del primo capitolo e’ un promettente "A cosa serve la matematica?". Mi stupisco nell’essere diventato cosi’ intollerante, ma chiudo il libro e mi ritrovo a pensare a tutti i tramonti, i biglietti dell’autobus, le viti spaiate, le corse, le statue, gli scarabocchi al telefono, i silenzi, a tutti gli istanti inutili di una vita normale. Abbiamo legato l’esistenza delle cose al loro utilizzo e la scuola si e’ tuffata, consapevole o meno, in questa corsa pragmatica a chi convince di piu’ sulla propria utilita’. Ed allora i libri, le introduzioni, le lezioni, le conferenze, gli esperti che ci spiegano a cosa serve questo o quello. Il resto non esiste, e’ silenzio, non si insegna. O se ne parla con fastidio perche’ obbligati, ma non vi preoccupate, ragazzi e ragazze, vediamo questa cosa perche’ poi ci servira’. Ci servira’?

Dopo tanti anni mi sono dato una risposta alla domanda "A cosa serve la matematica?". A niente, o almeno a niente che mi interessa. Invece alla domanda "Cos’e’ la matematica?" ancora non so rispondere e mi aggrappo quotidianamente allo stupore immenso che deriva da questa mia inutile ignoranza.

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3 thoughts on “Confronto

  1. Cari amici, senza matematica né io né voi saremmo in grado di comunicare con lo strumento di cui disponiamo. Eccovi uno, forse il più visibile e banale, risultato dell’uso della matematica. Più interessanti le applicazioni alla ricerca genomica e quindi alla medicina.
    Coraggio!
    Buon lavoro
    Silvia

  2. Quante volte mi è stato chiesto: “A cosa serve il latino? Perché dobbiamo studiare latino?” e tutte le volte la mia risposta “Perché è bello” non ha convinto quasi nessuno. Lottare per allargare quel “quasi” finché c’è ancora tempo? Non so. Resta comunque che il latino è bello.
    🙂

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