Imparare dall’attesa

Apro spesso la porta della camera di Francesco. Mi piace camminare tra le sue cose nel quieto disordine di una stanza che, come me, aspetta. Il suo Lego, i disegni di un mondo altrove, i libri ed i piccoli segni lasciati in sospeso. Se, come dice Calvino, la fantasia e’ un posto dove ci piove dentro, nella stanza di Francesco mi piace ascoltare il rumore della tempesta, quando lui non c’e’.

Io, che ho pretesa di insegnare, imparo ogni giorno dall’attesa.

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