Primo giorno

L’aula e’ la stessa, i volti diversi. Diverse le giacche, le scarpe, le voci, uguali le pareti, la finestra e l’albero davanti. Provo a sovrapporre i nuovi studenti a nomi ormai sbiaditi. Inutile e’ lo sforzo, mi arrendo quasi subito. Il registro inganna, le pagine sembrano immutabili, come la lavagna alle mie spalle o il piano levigato della cattedra. Invece un altro anno mi ha lasciato con nomi che non rispondono piu’. Mi preparo al primo di una lunga serie di appelli, ci vorranno mesi perche’ questi volti prendano il loro posto, bastera’ un secondo, tra qualche anno, per perderli di nuovo. L’aula e’ la stessa, la sensazione di perdita anche. Poso la penna, sorrido, nuovi figli in prestito aspettano.

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3 thoughts on “Primo giorno

  1. Caro Prof.
    l’importante è che tu ci sia “forte e chiaro” quando sei con loro, senza mai farli sentire in presito! una Missione la tua caro Prof! un abbraccio,elena

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